Quando ho iniziato il mio percorso nel lavoro terapeutico con il corpo, mi sono reso conto molto presto che il corpo non è soltanto una struttura anatomica. È il luogo in cui la persona vive la propria storia, le proprie possibilità e anche i propri limiti.
Nel corso degli anni ho incontrato molte persone che, per ragioni diverse, vivevano una distanza dal proprio corpo. A volte questa distanza nasce da una condizione di disabilità, altre volte da un dolore, da una limitazione fisica o semplicemente da un modo di vivere che ci allontana progressivamente dall'ascolto di noi stessi.
Da questa esperienza è nato Il corpo negato.
In questo libro ho voluto riflettere sul rapporto profondo che esiste tra il corpo e la realizzazione di sé. Spesso siamo portati a pensare che il corpo sia soltanto un limite o una condizione da superare. In realtà il corpo rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui ogni persona può sviluppare consapevolezza, autonomia e capacità di relazione con il mondo.
Il percorso proposto in queste pagine nasce dall'incontro tra esperienza clinica, osservazione e riflessione. Vengono presentati temi di approfondimento, esperienze terapeutiche e strumenti di auto-osservazione che possono aiutare il lettore a comprendere meglio il proprio rapporto con il corpo.
L'obiettivo di questo lavoro non è offrire risposte definitive, ma aprire uno spazio di consapevolezza.
Comprendere il proprio corpo significa spesso scoprire risorse inattese e nuove possibilità di crescita personale.
Se questo libro potrà contribuire, anche solo in parte, a restituire al corpo il suo valore e la sua dignità nell'esperienza umana, allora il suo scopo sarà stato raggiunto.